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Ordinanza per tutelare i cittadini affetti da favismo. Divieto di coltivazione di fave nel territorio del Comunale

Pubblicata il 14/03/2017

Per opportuna conoscenza, si ricorda che con Ordinanza Sindacale Nr. 8/2013, il Sindaco di Mazzano Romano ha emesso i seguenti divieti, al fine di tutelare i concittadini affetti da favismo che vivono nel territorio comunale. Per chi è affetto dalla carenza dell’enzima G6PDH il contatto con le fave o la semplice inalazione dei pollini delle relative piante può causare gravi crisi emolitiche tali da metterne seriamente in pericolo la vita.
Tra l’altro gli stessi rischi vengono corsi se le coltivazioni di fave avvengono in prossimità degli spazi che tali persone frequentano (case, ambienti di lavoro, di culto, scuole, edifici pubblici, ospedali ) nonché se i vegetali vengono esposti negli esercizi commerciali, nei mercati e nelle aree pubbliche.
  • IL DIVIETO ASSOLUTO di coltivazione di fave-piselli, nel raggio di 300 metri in linea d'aria in prossimità del centro abitato, di agglomerati di case nell'ambito rurale e nelle prespicienze delle vie pubbliche del centro abitato;
  • La vendita di fave fresche, ove venga effettuata nel perimetro urbano, negli esercizi commerciali in sede fissa, al minuto e all'ingrosso, nel mercato comunale, è consentita purchè le stesse siano preconfezionate in sacchetti sigillati asi sensi di legge e dando corretta pubblicità della vendita con appositi cartelli di dimensioni minime cm, 30X40, aventi la seguente dicitura: "avviso per i cittadini a rischio di crisi emolitica da favismo: in questo esercizio commerciale sono in vendita (sono esposte) fave fresche". Per i ristoranti e attività commerciali similari, il cartello va posto bene in vista agli ingressi degli esercizi;
  • Per le zone non urbane, il presente divieto è valio per un raggio di almeno 300 metri, dall'immobile di abitazione usuale o comunque frequentata da cittadini affetti da favismo, dietro presentazione da parte degli interessati di istanza specifica, corredata da documentazione medica;
  • Entro 300 metri in linea d'aria dalle strutture utilizzate dal pubblico: ossia studi medici e simili, scuole di ogni ordine e grado, pubbliche o provate, edifici pubblici compresi cimiteri, impianti sportivi, uffici postali e banche, luoghi di culto e luoghi di divertimento e svago;
  • Eventuali colture di fave in atto, nelle aree sottoposte a divieto, dovranno essere eliminate immediatamente e comunque non oltre giorni sette dalla data di affissione della presente ordinanza.
l'inadempienza di quanto prescritto darà luogo all'esecuzione d'ufficio con addebito delle spese in danno.
l'inottemperanza alle disposizioni descritte nel provvedimento è punita, qualora si ravvisino gli estremi di reato, mediante l'applicazione dele disposizioni dell'Art. 650 del Codice Penale.

 

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